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Parco N.Monti Sibillini.txt
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http://www.abyssus-sibyllae.it/


CASTELLUCCIO di Norcia
CASTELLUCCIO di Norcia
Monti Azzurri
Monti Azzurri

Sibillini Panorami-AUTUNNO
Sibillini Panorami-AUTUNNO
Sibillini Panorami-INVERNO
Sibillini Panorami-INVERNO

Fiumi-Ruscelli
Fiumi-Ruscelli
LA SIBILLA
LA SIBILLA
S.LIBERATO-SASSOTETTO-BOLOGNOLA
S.LIBERATO-SASSOTETTO-BOLOGNOLA

Palazzo Borghese-Cima Vallelunga
Palazzo Borghese-Cima Vallelunga
Monte BOVE
Monte BOVE
Vettore-Redentore
Vettore-Redentore

Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito
Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito
Gola Infernaccio
Gola Infernaccio
PANTANI di ACCUMOLI
PANTANI di ACCUMOLI


SARNANO
SARNANO
NORCIA
NORCIA
ARQUATA DEL TRONTO
ARQUATA DEL TRONTO

MONTEFORTINO
MONTEFORTINO
Castel S.Angelo sul Nera
Castel S.Angelo sul Nera
FIASTRA
FIASTRA
VISSO
VISSO




-Giulio Aristide Sartorio

nel suo poema drammatico Sibilla, 1922 « "là, sovra i gioghi dell'Appennin selvaggio,fra l'erte rupi una caverna appar: vegliano le sirene quel faraggio, fremono i canti e fanno delirar."

-Leandro degli Alberti,

Descrittiione di tutta l'Italia, 1550 ... è vicino la larga, orrenda e spaventevole spelunca nominata caverna della Sibilla: de la quale è volgata fama (anzi pazzescca favola) essere quivi l'entrata per passare alla Sibilla, che dimora in un bel Reame, ornato di grandi e magnifici palggi, habitati da molti popoli pigliando amorosi piaceri né detti palaggi et giardini con vaghe damigelle « essendo volgata la fama di detto lago,che quivi soggiornano i diavoli e danno risposta a chi li interroga, si mossero già alquanto tempo alcuni uomini di lontano paese et vennero a questi luoghi per consacrare libri scellerati e malvagi al diavolo, per poter ottenere alcuni suoi biasimevoli desideri, cioè di ricchezze, di onori, di amenosi piaceri et simili cose

-Sant’Agostino da “De Civitate Dei”

Questa Sibilla, che sia Eritrea o, come alcuni preferiscono credere, Cumana, non ha nulla nell’intero suo poema, che sia connesso con l’adorazione di false o finte divinità. Al contrario, ella parla persino contro di loro e i loro adoratori. Perciò sembra che essa meriti di essere annoverata fra coloro che appartengono alla città di Dio.

-Giacomo Leopardi

così scrisse dei Monti Sibillini ne Le ricordanze ...E che pensieri immensi, che dolci sogni mi ispirò la vista di quel lontano mar, quei monti azzurri, che di qua scopro, e che varcare un giorno io mi pensava, arcani mondi, arcana felicità fingendo al viver mio! »

 

-Antoine de La Sale

che nel 1420 visitando questi luoghi scrisse il suo "Paradis de la reine Sybille" e innanzi tutto dirò del monte del lago della regina Sibilla, che alcuni chiamano il monte del lago di Pilato, poichè si racconta, che Tito Vespasiano, riportato con se Pilato da Gerusalemme, lo fece giustiziare....al centro di questo lago c’è una piccola isoletta che una volta era cinta di mura, di cui vi sono ancora le fondamenta... ...l’entrata della Grotta della Sibilla è piccola, in foggia di scudo, davanti vi è una roccia...si arriva ad una cameretta quadrata dove tutto intorno sono intagliati dei sedili... all’uscita di questa stanza, chi vuole andare più avanti prenda a destra...” « ...se vi scopre qualcuno è male accolto . Non è molto che ci sorpresero due uomini, uno dei quali era un prete. Questo prete fu condotto a Norza e là martirizzato e bruciato; l'altro fu tagliato a pezzi e gettato nel lago da quelli che l'avevano preso »

 

-Dittamondo di Fazio degli Uberti,XIVsec.

 La fama qui non vo’ rimanga nuda Del monte di Pilato, ov’è uno lago Che si guarda la state a muda a muda. Perché, quale s’intende in Simon Mago Per sagrar il suo libro la su monta, Onde tempesta poi con grande smago, Secondo che per quei di là si conta. Il Capello nota a questo passo: «El monte de Pilato se dice ch’è supra Norcia, e lì è un luogo di diavoli, al qual vanno quei che si vogliano intendere de arte magica.

-Abramo Oertel (1527-98)

Racconta della grotta come di un orribile antro, che dà accesso ad un regno, pieno di agi e raffinate fanciulle, dove dimorerebbe anche la maga Alcina.

-Pierre Bersuire XIV sec

Scrive di un alto prelato che gli racconta come tra i monti di Norcia vi sia un luogo incantato, il Lago di Pilato, popolato da demoni, e dove il Comune di Norcia fece costruire dei muri sorvegliati da custodi per impedire ai negromanti di andare a consacrare i loro libri.

-Benvenuto Cellini XIV sec

Racconta di essere stato avvicinato da un negromante per consacrare un libro in terra di Norcia con l'aiuto dei villani norcini. "Norcini esperti di magia" era una convinzione molto diffusa, il Vocabolario della Crusca indicava norcino come sinonimo di negromante, Goethe nel Faust cita "il negromante di Norcia, il Sabino", sicuramente rifacendosi al Cellini: "Grandi sono le forze della Montagna, là la natura libera agisce con strapotenza; la stupidità dei preti condanna ciò come una stregoneria".