PANTANI DI ACCUMOLI TRA I MONTI SIBILLINI E

QUELLI DELLA LAGA

 

Accumoli, alle pendici dei Monti Sibillini, ha la particolarità di trovarsi nel Lazio e di confinare con Marche, Umbria e Abruzzo. Fa parte della Comunità Montana del Velino ed è compresa nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, anche se la sua posizione la collega direttamente ai Monti Sibillini.

Proprio all’interno dello splendido scenario dei Monti Sibillini si trova l’altopiano dei pantani di Accumoli, che affascinano per la loro morfologia con ambienti carsici, con sorgenti e zone acquitrinose. Sul pianoro si apre una distesa di nove doline e laghetti di varia grandezzadi origine glaciale. E’ interessante anche dal punto di vista botanico e adatta a passeggiate con i bambini. Nel periodo primaverile si possono ammirare le fioriture delle orchidee. Nel periodo invernale, con la presenza della neve è possibile effettuare delle passeggiate con le ciaspole da neve. 

 

Per un breve periodo, intorno agli anni '50, nei Pantani di Accumoli fu riscontrata una particolarissima alga unicellulare chiamata "Euglena sanguinea" che tinse i laghi di un color rossastro-violaceo.

Un fenomeno questo probabilmente legato anche alla quantità elevata di rifiuti organici rilasciati dal bestiame; nei periodi più recenti non vi è stata più l'opportunità di assistere alla fioritura di questa alga.

 

Vagare senza meta in un mare di bianco, fra dossi alberati, colli innevati dalle dolci forme arrotondate, circondati da un panorama che comprende la mole del Monte Vettore, i Monti della Laga, il massiccio del Sirente-Velino. Si respira aria alpina durante la stagione della neve, ma anche il silenzio delle terre incontaminate.
I Pantani, nella stagione estiva, diventano degli immensi specchi d’acqua comunicanti all’interno di una conca cinta da dolci cime, con qua e là lembi di faggeta. 
In questa zona scorre l’antico confine fra lo Stato Pontificio ed il Regno Borbonico, segnalato dal cippo risalente al 1847. Nonostante la presenza di un Inghiottitoio, ad indicare anche qui un rilevante fenomeno carsico, questa area rappresenta un’eccezione rispetto al resto del territorio circostante, per l’ondulazione del paesaggio e per il ristagno delle acque. Un itinerario classico per ciaspole e sci da escursionismo.